![]() | Impronte digitali per entrare alla MeccaNews - 26 Giugno - Le autorità dell’Arabia Saudita hanno disposto che dal 2010 i pellegrini alla Mecca (e non solo) dovranno fornire impronte digitali e fotografie a viso scoperto per poter ottenere il visto di entrata. |
Sarà introdotto dal 2010 un sistema di riconoscimento biometrico comprendente anche la scansione dell’iride. La nuova regolamentazione dei visti consentirà dirafforzare la sicurezza, migliorare l’ingresso nel Paese dei visitatori ed eliminre le lunghe code per le procedure doganaliche si formano negli aeroporti.
L’Arabia Saudita ha già iniziato il rilevamento delle impronte digitali e delle fotografie a volto scoperto degli stranieri che entreranno nel Regno per la Umrah – il pellegrinaggio “minore” – o per motivi di lavoro. Al momento non è chiaro se la normativa verrà applicata anche alle donne musulmane (anche saudite), molte delle quali indossano il burqa che copre completamente il volto e il corpo.
Le ambasciate saudite allestiranno diversi centri nelle principali città del mondo per attuare il rilascio del visto secondo le nuove procedure. Le nuove procedure, applicate già in diversi Paesi fra i quali il Regno Unito, serviranno anche a evitare furti di identità e combattere il terrorismo. “Questa importante iniziativa – spiega Khaled bin Saud – è stata presa per rafforzare la sicurezza del Regno e migliorare il servizio per quanti chiedono i visti”.
Lo stesso principe, sottosegretario al Ministero saudita degli esteri, annuncia una gara d’appalto fra aziende internazionali del settore per garantire il servizio a partire dal prossimo anno.
Fonte: AsiaNews.it sull'introduzione della biometria alle dogane dell'Arabia Saudita
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